Rischio di rinvio a giudizio per il religioso 56enne
Roma, conclusa inchiesta su sacerdote accusato di abusi su
minori
I due minori gli erano stati affidati ’’per ragioni di educazione e
vigilanza’’
(Adnkronos) - Rischio di rinvio a giudizio per un sacerdote C.D.M.?Roma,
8 gen, di 56 anni accusato di abusi sessuali su due minorenni che gli
erano stati affidati ’’per ragioni di educazione e vigilanza’’. Il
pubblico ministero, Nunzia D’Elia, ha infatti concluso l’inchiesta
riguardante il religioso depositando gli atti. All’imputato si contesta
di aver approfittato dello stato di salute di un bambino a lui affidato
perche’ disturbato nell’apprendimento toccandolo in piu’ occasioni. Il
fatto accadde nel giugno scorso. Al sacerdote inoltre si contesta di
aver nel maggio scorso compiuto atti sessuali su un altro minore che era
stato a lui affidato durante un soggiorno a Ventotene.
Entro 20 giorni i difensori del sacerdote dovranno sollecitare l’attivita’
istruttoria da parte del pubblico ministero o depositare atti dopodiche’
il pm D’Elia presentera’ al gup De Angelis che ha concesso al religioso
gli arresti domiciliari la sua richiesta di rinvio a giudizio.
Fonte:
"Palpeggiava i dodicenni", ora rischia il processo
Pedofilia - Sta per chiudersi l’istruttoria sul 58enne sacerdote che
prestava servizio nella chiesa della Madonna di Cestokova, alla ’Rustica’.
Da novembre è ai domiciliari. Oltre 10 anni fa era già stato condannato
per abusi
Roma, 8 gennaio 2007 - Chiesa e pedofilia: un terribile binomio
che torna sotto i riflettori. Già condannato piu’ di dieci anni fa per
abusi sessuali su minorenni, un sacerdote di origine siciliana rischia
adesso di finire sotto processo per ulteriori due episodi dello stesso
tipo commessi tra l’ aprile e il maggio dello scorso anno.
Nei confronti di A.D., 58 anni, parroco nella chiesa della Madonna di
Cestokova di localita’ ’La Rustica’, a Roma, e insegnante di religione
alla scuola media capitolina ’Salvo D’Acquisto’, infatti, il pm di Roma
Nunzia D’ Elia, ha depositato gli atti di indagine e si appresta a
chiedere il rinvio a giudizio per l’accusa di atti sessuali con
minorenni.
Due gli episodi che si contestano al sacerdote e per i quali l’uomo nel
novembre scorso era finito in carcere, per poi finire agli arresti
domiciliari qualche giorno dopo nel convento dell’Ordine dei Monaci
Benedettini Silvestrini di Bassano Romano. Il primo accertato dagli
investigatori e’ dell’ aprile del 2006. Secondo l’ accusa, in quella
occasione A.D. avrebbe indotto un suo allievo di dodici anni a subire
palpeggiamenti nell’ oratorio della chiesa nella quale prestava
servizio. Il mese successivo, invece, gli atti sessuali sarebbero stati
compiuti su un dodicenne durante un ’campo-scuola’ trascorso nell’ isola
di Ventotene.
L’ inchiesta della procura capitolina e’ stata avviata in seguito a una
denuncia presentata dai genitori del bambino molestato nell’ oratorio.
Sarebbe stato lo stesso dodicenne a raccontare di aver saputo che ci
sarebbero stati altri episodi simili a quello che lo aveva visto
vittima. Secondo quanto si e’ appreso, il sacerdote fin da subito
smenti’ tutte le circostanze che gli venivano contesatate, salvo poi
correggere il tiro ammettendo le sue responsabilità, anche se
limitandole nella portata.
Martedì, 09 gennaio 2007
Ratzinger e la pedofilia
di Jamie Doward
Nel maggio del 2001, il Cardinal Joseph Ratzinger,
attuale Papa Benedetto XVI, inviò una lettera confidenziale a tutti i
vescovi cattolici per proteggere la Chiesa nascondendo gli abusi
sessuali sui bambini. Tali abusi dovevano rimanere segreti fino a 10
anni dopo che le vittime avessero raggiunto l’età adulta. Chi avesse
violato il segreto sarebbe stato punito anche con la scomunica.
Riportiamo l’articolo del Guardian:
Pope "obstructed" sex abuse inquiry.
Confidential letter reveals Ratzinger ordered bishops to keep
allegations secret.
Jamie Doward, religious affairs correspondent
Sunday April 24, 2005
The Observer
Clicca qui per visualizzare l’articolo originale sul sito del Guardian
IN ITALIANO
Il papa ha ‘occultato’ l’inchiesta sugli abusi sessuali
di Jamie Doward
Una lettera confidenziale rivela che Joseph Ratzinger
ordinò ai vescovi di non svelare gli abusi sessuali su minori perpetrati
da ecclesiastici.
Papa Benedetto XVI ha dovuto recentemente far fronte alle dichiarazioni
che lo accusano di aver “ostacolato la giustizia”, in riferimento alla
sua volontà di mantenere segreta l’inchiesta interna della Chiesa
cattolica sullo scandalo degli abusi sessuali su minori.
L’ordine venne impartito tramite l’invio di una lettera segreta - di cui
l’Observer è entrato in possesso - inviata nel maggio del 2001 ad ogni
vescovo della Chiesa cattolica.
Nella lettera si affermava come la Chiesa dovesse riservarsi il diritto
di non rendere pubbliche le proprie indagini per fino a 10 anni dal
momento in cui le vittime degli abusi avessero raggiunto l’età adulta.
La lettera portava la firma del cardinale Joseph Ratzinger, il
successore di Giovanni Paolo II.
I legali delle vittime hanno dichiarato che questa iniziativa aveva un
duplice obiettivo: evitare che le ipotesi di reato diventassero di
pubblico dominio e impedire che gli organi di polizia ne venissero a
conoscenza. Gli avvocati accusano Ratzinger di aver commesso una chiara
azione di ostacolo al normale corso della giustizia.